una classifica personale

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una classifica personale

Messaggio  neil65 il Mer Nov 12, 2008 9:45 pm

Salve a tutti,
sono un neo-appassionato dell'autocostruzione e sto vivendo da qualche mese l'entusiasmante fase dell'esplorazione dei molteplici modelli, allestimenti e sistemi costruttivi dei cabinati a vela.
Già un mio amico mi segnalò l'esistenza di kit per costruirsi da soli la propria barca, ma non lo presi molto sul serio; forse non era arrivato il momento... Oggi invece penso di avere il tempo e l'entusiasmo per cimentarmi nell'impresa.
Al momento non ho ancora scelto il progetto, non ho voglia di aver fretta, ma anche grazie ai molti consigli letti in forum come questo sto incominciando ad orientarmi e a trovare 'la rotta'...

E' chiaro che ognuno ha i propri gusti in fatto di estetica e prestazioni, ma quello che sento debba accomunare ogni aspirante costruttore credo debba essere la ricerca di alcuni requisiti essenziali del progetto, come l'abbordabilità dei costi, la semplicità del sistema adottato e, non certo ultimo, la possibilità di muovere il prodotto finito con mezzi propri, senza dover scomodare ditte specializzate in trasporti eccezionali (!!!).
Ovvio no?... credo che nessuno voglia invecchiere eccessivamente prima del varo della propria creatura, tuttavia credo anche che per centrare un'autocostruzione "di successo" non si debba fare troppo i difficili: per quante cose si possono controllare una volta che si incomincia si deve anche accettare di 'salpare' verso lidi di stati d'animo, condizioni finanziarie, deadlines temporali, approdi di fatica e solitudini sconosciuti e incontrollabili, ma non certo sconsigliabili! Croce e delizia insieme direi: da una parte il controllo dell'intelletto; dall'altra l'imponderabile di una vera avventura!!

Vi illustro quello che l'intelletto mi suggerisce oggi: una classifica di valore delle barche fin qui esaminate, cui concorrono questi parametri: LUNGHEZZA SCAFO, N° POSTI LETTO, CARRELLABILITA', FACILITA' DI COSTR., ESTETICA, POESIA, ABITABILITA' DELLA COPERTA, PERFORMANZA.
Voi cosa ne pensate di questa classifica?
1.Vagabond 20Plus
2.Vagabond 23
3. Sztrandek 6.5
4. Penguin
5. Vagabond 26
6. Granvento
7. Sztrandek 7.5
8. Artic Tern
9. Nathalie 600
10. Sztrandek 4.95
11. Nathalie 700
12. Buonvento
13. Familycruiser
14. Sztrandek DR
15. Pilgrim 590
16. Eun Mara
Ciao..., mi rituffo nei miei sogni... Very Happy

neil65
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Re: una classifica personale

Messaggio  elbarba il Gio Nov 13, 2008 12:10 pm

non so che dire della tua classifica.................purtroppo è difficile allinearsi sulla stessa linea in questo campo ............esperienze gusti possibilità sogni non possono consentirlo....................da parte mia ti diro che se cerchi barche economiche e davvero facili da costruire dovresti visionare stivensonproject..........magari il weechender...............personalmente amerei barche piu ..........piu..........diverse insomma ma dovendo iniziareun grande sogno del quale non so le risultanze sto partendo con un piccolo sogno semplicemente propedeutico.................una barchetta sui 6 m forse open ............

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Re: una classifica personale

Messaggio  Admin il Gio Nov 13, 2008 6:45 pm

Fare una classifica è difficile e dipende da molti fattori anche personali.
Io personalmente ho scelto, dopo svariati ragionamenti, il Penguin che ho iniziato a costruire da poco.
Ho scelto la mia prossima barca da costruire tenendo in considerazione le stesse barche che hai messo tu nella lista che hai elencato ma in aggiunta ho considerato la grey seal di Oughtred.

Per me il sogno sarebbe stato quello di costruire il grey seal perchè la sua linea mi affascina (fino all'orgasmo) ma poi ho fatto i conti con la realtà e quindi difficoltà costruttiva e di conseguenza tempo troppo lungo per la costruzione mi hanno fatto desistere.
Come semplicità e quindi velocità costruttiva avrei optato per il vagabond 20+ o il buonvento ma il fatto di voler provare l'esperienza di un'altra tipologia costruttiva, diversa dal cuci ed incolla, mi ha fatto propendere per il Penguin che è una barca carrellabile, molto spaziosa all'interno, con un'esteticà retrò e relativamente semplice da costruire.

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Preferenze

Messaggio  Giovanni il Ven Nov 14, 2008 8:54 pm

Ciao a tutti, vi leggo e guardo spesso il sito per vedere le ultime novità, complimenti!
In merito alle preferenze, la grey seal è veramente molto bella ma ha il grosso difetto di avere i piani, credo, con il sistema imperiale e, quindi, questo, comporta un ulteriore lavoro di conversione con la possibilità di sbagliare e rovinare tutto.
Tra le barche che più mi piacciono ( io amo lo stile classico, con legno a vista e quant'altro) vi voglio segnalare, per chi non la conoscesse già, il Mandolino di Paolo Lodigiani, pubblicato sul sito della bca demko kit.
E' una barca, secondo me, molto bella, con le misure giuste, una bella chiglia lunga come le facevano anni fà e una linea classica che non mi dispiace.
C'è secondo me la possibilità di poterla personalizzare ulteriormente per "invecchiarla" ancora un po' e soprattutto, la possibilità di interagire direttamente con il progettista.
N.B. le misure del pescaggio son di 90 cm- 1 m, invece di quelle riportate sul sito.
Unico neo il peso (1600 kg) che la rendono non proprio carrellabile.
Che ne pensate?
saluti, Giovanni

Giovanni
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Re: una classifica personale

Messaggio  Admin il Sab Nov 15, 2008 1:18 pm

Sembra una bella barca ma se parliamo di carrellabilità penso che oltre al peso sia penalizzata dalla lunghezza.
Portarsi dietro un'auto un affare di metri 7.43 credo sia un pochino difficoltoso.
Comunque le linee classiche mi affascinano sempre

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non solo misure

Messaggio  neil65 il Dom Nov 16, 2008 5:33 pm

Concordo in pieno con la ricerca che un autocostruttore dovrebbe spingere a favore del classico. Non per nulla è un parametro che ho inserito nella mia classifica personale e che vede al primo posto proprio il Penguin, con l'Artic Tern, e che potrebbe portare molto in alto anche la Grey Seal, se inclusa.
Il fatto è che ad occhio nudo penso che le operazioni aumentino non in modo lineare con la lunghezza della chiglia, e nemmeno col quadrato, ma semmai col suo cubo, e chi mastica un po' di studi tecnici sa subito cosa intendo.
Per questo all'autocostruttore accorto e concreto che affronti l'esperienza in solitaria non dovrebbe saltare neppure in mente di oltrepassare i 20-22 piedi di lunghezza (...e questo spiega la mancanza nella tenzone del Grey Seal di Welsford e del Mandolino di Paolo Lodigiani) e gli 8-10 q.li di peso tutto armato.
...Con "accorto" intendo essenzialmente una cosa, per non voler sembrare troppo snob: per me l'autocostruttore è accorto quando il tempo che dedicherà alla navigazione con la sua 'creatura' è superiore a quello lordo dedicato alla costruzione della stessa.... va poi da sè che il contrario di "accorto" non sarà quindi il dispregiativo "sventato", ma "romantico", "rigoroso", "pignolo", qualità positive anche queste beninteso! (V. autocostruzione dell'Artic Tern presente in questo blog).
Per questo non mi sembra di auspicare neanche il ricorso ad interventi di falegnameria pura, quali laminazioni e sagomature particolari, trattamento di superfici, ammorsature e ammaschiettature o costruzioni di pezzi speciali, armi del tutto improprie se messe in mano ad un principiante (della serie: far di tutto per non farcela!... Smile.
Che altro dire ancora: se si amano i one-day-journeys (uscite da 1 giorno solo) il top li vedo con una Penguin e simili; se come il sottoscritto si aspira a percorrere numerose miglia e notti in una vacanza sottocosta di più giorni, le vedo meglio con un Vagabond ben velato; poi abbiamo i racing e/o i racing d'altura, francamente un lusso non per tutti... Sad
Già perchè cmq un lusso me lo sto concedendo: sto scommettendo sulla mia "sconfinata" manualità puntando subito su qualcosa di più che una soluzione 'open'.... (della serie: ma quanto sono cazzuto!!! pirat )
Un saluto, e a rileggervi presto,

Nello

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Re: una classifica personale

Messaggio  elbarba il Mar Nov 18, 2008 11:27 am

Unico neo il peso (1600 kg) che la rendono non proprio carrellabile.


chiaro che bisogna avere una trattrice di peso superiore qundi un peso complessivo superiore a 25 quintali e la patente b non basta piu.............quindi tecnicamente carellabile ma di fatto no. per spostarla bisogna rivolgersi per forza ad un autotrasportatore............. almeno per il primo viaggio poi basta tenerla sempre in acqua o sull'invaso .

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Barca Autocostruita

Messaggio  Giuseppe il Mar Nov 18, 2008 3:31 pm

Salve,
seguo molto questo sito che ha la peculiarità di mettere a disposizione del Web esperienza e conoscenza dell'autocostruzione della propria barca.

"Navigando" nel mondo virtuale del Web, un neofita ed ignorante, quale sono io, si riesce a fare un'idea se cimentarsi in un'autocostruzione oppure comprare un prodotto as it is e cercare di personalizzarzelo a piacimento.

Confesso che anche io sono partito con l'ottica di acquistare un barchino usato messo discretamente da poterselo godere in tempi ristretti, ma mano a mano che mi facevo un'idea delle caratteristiche da rispettare, vedevo allontanarsi l'obiettivo, poichè con le esigenze di oggi è difficile che si riesca a trovare qualcosa con prezzo abbordabile e certe caratteristiche peculiari.

Questo mi ha portato a spostarmi verso l'autocostruzione, dove la personalizzazione può essere fatta in fase di progetto e/o costruzione.

Neil65 hai elencato una serie di punti con i quali hai stilato una classifica di progetti di barchini; mi trovo nella tua stessa identica situazione e le caratteristiche che metti in evidenza sono le stesse che ho maturato nelle mie lunghe serate di "navigazione" nel web: Fattibilità (progettuale e Costruttiva), Abitabilità (cabinato 4 persone per mini crociere coast to coast anche oltre 10gg), Carrellabilità (me la voglio portae e quindi godere dove voglio), Sistema Costruttivo, ed Estetica (decente). Le performance le lascio ai puristi; andare ai 5 - 6 nodi rispetto ai 7+ non mi cambia la vita, per l'obiettivo che si pone il mio barchino.

Da queste caratteristiche scaturiscono delle pecurialità per la definizione dell'oggetto: Deriva mobile, Peso trasportato inferiore ai 1100 Kg, zavorra ad acqua, albero abbattibile, pozzetto compatto, etc sono quelle che maggiormente si avvicinano a queste caratteristiche, per cui è gioco forza rispettarle per trovare il giusto compromesso.

Compromesso è la parola chiave: non esiste la migliore barca per un certo scopo; la quantità di variabili in gioco è tale che trovare il giusto equilibrio per tutto è impossibile.

Apprezzo moltissimo questo sito per la sua messa a disposizione di progetti gratuiti con i quali eventualmente cimentarsi con l'autocostruzione e, dopo averne visionati qualcuno, ho preso una drastica decisione: me la progetto da me.
Non fraintendetemi.. non è onnipotenza ma semplicemente la considerazione che il "barchino" che mi sono virtualizzato nella mia concezione di barca non ha riscontri sui progetti esistenti in giro, sia a pagamento che gratuiti, per cui proverò a "mescolare" le varie soluzioni dei vari progetti per arrivare a definire un progetto finale che rispetti le mie aspettative.

Il primo passo sarà, come sto facendo, la realizzazione di un modellino, per la gioia dei miei figli, in scala 1:5, che reputo sufficiente per valutare il risultato finale con le complicazioni costruttive e progettuali che mano a mano si manifestano.

Sto pensando ad un 27 piedi (più o meno), Cuccetta armatore + 2 cuccette, bagno separato, altezza interna 1,70, deriva mobile, sistema costruttivo misto radius chine e S&G, legno, compensato e polistirene, oltre che resina e fibra di vetro, Randa, fiocco e genoa su bompresso estraibile, motore fuoribordo.

Metterò a disposizione di questa comunità, le prime bozze, foto, pensieri, riflessioni, materiali, metodi costruttivi etc. per poter condividere con voi questa mia grande riflessione, le critiche, i suggerimenti e chi più ne ha, più ne metta.

Come si dice ora??..... Buon Vento !

Giuseppe
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Re: una classifica personale

Messaggio  Admin il Mar Nov 18, 2008 5:40 pm

Giuseppe, aspettiamo con trepidazione qualche immagine del tuo progetto e del modellino.
Comunque in un 27 piedi un'altezza in cabina di m 1.85 penso si possa ricavare.
A presto per qualche bella foto

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Re: una classifica personale

Messaggio  elbarba il Mer Nov 19, 2008 12:07 pm

.............8m.................un bel momolo da tirarsi dietro...............dovrai valutare di rinforzare lo scafo in corrispondenza dei punti di appoggio sul carrello....................ottima la soluzione della zavorra ad acqua........ma cè il fatto di come riempire e svutare il serbatoio ......................inoltre non consente le mezze misure .................nel senso che quando la barca si inclina a mezza zavorra l'acqua corre tutta da una parte ergo o pieno o vuoto............... io sto pensando ad una soluzione decisamente arrangiata anziche un serbatoio unico una serire di taniche alloggiate (ed assicurate) sotto al piano di calpestio ,da riempire in banchina con l'acqua dolce col doppio risultato zavorra e riserva d'acqua e magari una di carburante .........a questo scopo sto accumulando tutti i contenitori (piu capienti)che mi capitano tra le mani .................... poi in corso d'opera si vedrà ...................anche io sto auto progettando uno scafo che tenga conto di un mix di soluzioni proposte da altri .................ma per uno della tua misura starei piu sul gia realizzato..............magari modificando si ma di poco un progetto ben collaudato.......................non fosse altro che per i costi che ti accingi ad affrontare...............quando si superano i 5000 € non si puo fallire.........................credo

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Classifica

Messaggio  Giuseppe il Mer Nov 19, 2008 4:12 pm

Più che una classifica, un'idea

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............8m.................un bel momolo da tirarsi dietro...............dovrai valutare di rinforzare lo scafo in corrispondenza dei punti di appoggio sul carrello
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Avevo valutato questo problema, pensando di risolverlo con un carrello di trasporto studiato ad hoc, cioè un invaso con ruote per l'alaggio che in qualche modo vada ad agganciarsi al carrelo stradale per il trasporto (carrello del tipo auto o con un paio di scivoli che permettano la salita dell'invaso di alaggio). Un verricello elettrico oppure a mano potrebbero completare l'opera.

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....................ottima la soluzione della zavorra ad acqua........ma cè il fatto di come riempire e svutare il serbatoio ......................inoltre non consente le mezze misure .................nel senso che quando la barca si inclina a mezza zavorra l'acqua corre tutta da una parte ergo o pieno o vuoto............... io sto pensando ad una soluzione decisamente arrangiata anziche un serbatoio unico una serire di taniche alloggiate (ed assicurate) sotto al piano di calpestio ,da riempire in banchina con l'acqua dolce col doppio risultato zavorra e riserva d'acqua e magari una di carburante .........a questo scopo sto accumulando tutti i contenitori (piu capienti)che mi capitano tra le mani .................... poi in corso d'opera si vedrà .
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Il discorso del serbatoio unico è difficilmente praticabile per un autocostruttore, meglio cercare di sfruttare, come hai concluso anche tu, le varie nicchie che si creano nelle intercapedini sul fondo della barca per recuperare spazio altrimenti inutilizzato da far funzionare anche da serbatoio idrico potabile e riserva carburante. Avevo pensato a dei contenitori non rigidi da allocare appunto in questi sottofondi, da riempire e svuotare a comando tramite pompine elettriche, anche per le modifiche di assetto della barca. Volevo inoltre poter intervenire sulla compensazione del beccheggio aumentando il momento di inerzia della massa (zavorra a prua ed a poppa), che, da quello che ho capito, possono influensare il comportamento del barchino della direzione delle prestazioni o del confort di crociera.

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..................anche io sto auto progettando uno scafo che tenga conto di un mix di soluzioni proposte da altri .................ma per uno della tua misura starei piu sul gia realizzato..............magari modificando si ma di poco un progetto ben collaudato.......................non fosse altro che per i costi che ti accingi ad affrontare...............quando si superano i 5000 € non si puo fallire.........................credo
*********


Ho abbandonato l'ottica del risparmio economico nell'autocostruzione, poichè a quella cifra che menzioni ormai si riesce a trovare una barca usata. Vale però il discorso che mi ritroverei a spenderne altrettanti, se non di più, per le manutenzioni e / o modifiche necessarie a rimetterla in maniera decente. (Fidarsi e bene, ma.....)
Il fatto di utilizzare un progetto esistente aiuta almeno per il risultato garantito, tranne qualche aggiustamento di cantiere; la strada che ho intrapreso è quella di utilizzare come base un progetto (o meglio una serie) sul quale sto apportando varie modifiche secondo la mia idea. Penso che la realizzazione di un modellino scala 1:5 mi possa aiutare molto nella reale fattibilità delle scelte effettuate, anche perchè voglio riproporre le stesse condizioni di funzionamento, di peso di velatura etc. in proporzione, telecondandarlo e vedere cosa succede.

E poi voglio rendere questo blog, titolare permettendo, centro di sviluppo di un progetto open source che a mio avviso potrebbe allettare molti anche per gli spunti da prendere e contributi che possano arrivare. Come quelli appena descritti.

Alla prossima.....

Giuseppe
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Re: una classifica personale

Messaggio  elbarba il Mer Nov 19, 2008 5:21 pm

ok...............................cmq occhio ai pesi...............barca da 11 qli = carrello da 3-5 qli tot 15qli = trattore stradale da 16 qli peso complessivo maggiore dei 25 qli = patente da camion

elbarba

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Re: una classifica personale

Messaggio  Admin il Mer Nov 19, 2008 5:42 pm

Giuseppe ha scritto:
E poi voglio rendere questo blog, titolare permettendo, centro di sviluppo di un progetto open source che a mio avviso potrebbe allettare molti anche per gli spunti da prendere e contributi che possano arrivare. Come quelli appena descritti.

Alla prossima.....


Permetto, eccome se permetto Very Happy Very Happy
Aspetto con trepidazione

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